Kolchoz; Emmanuel Carrère.
- annatalamini
- 19 mag
- Tempo di lettura: 1 min

La morte della madre costituisce per l'autore l'occasione per raccontare la storia della sua famiglia, quasi sentisse il bisogno di riconciliarsi e approfondire la storia della madre narrata in un libro precedente nonostante il divieto da parte di lei di farlo. E' un libro monumentale -all'inizio l'ho trovato un po' faticoso- in cui si alternano fatti storici a considerazioni intime come -soltanto- l'autore sa fare. Parla di verità interrogandosi su che cosa sia poi la verità, di quale sia la verità che conta, parla di amore filiale e di amore coniugale e di morte. Per me il libro più bello di Carrère, destinato a chi ha già familiarità con il suo lavoro -Carrère o lo si ama o lo si detesta- da leggere prendendosi il tempo per farlo, non poche pagine la sera, quando si è stanchi.



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